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Onesicrito
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mwawOnesicrito di Astipalea (in greco antico Ὀνησίκριτος?, Onēsíkritos; Astipalea, 375 a.C. circa – 300 a.C.) è stato un filosofo e storico greco antico, discepolo di Diogene di Sinope.
Contents
• Note
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Biografia
mwegDiogene Laerzio parla di lui indicandolo anche come Onesicrito di mwewEginacite-ref-1[1] il quale mandò ad Atene un suo figlio che, affascinato dall'eloquenza di mwgaDiogene, non volle più allontanarsi da lui. Onesicrito mandò allora un altro figlio per convincere il fratello a tornare dal padre, ma anche questi volle rimanere. Onesicrito allora si recò personalmente ad Atene per conoscere Diogene, divenendo, così anche lui uno dei suoi più vicini discepoli.cite-ref-2[2].
Onesicrito racconta di aver fatto parte come mwhgammiraglio della spedizione in mwhwAsia di mwiaAlessandro Magno, il «filosofo in armi», come lo descriveva nella sua storiacite-ref-3[3]. Molto probabilmente, come risulta dal diario della navigazione di mwjqNearcocite-ref-4[4], comandante della flotta mwkgmacedone, fu invece timoniere della nave ammiragliacite-ref-5[5] della spedizione, o capo pilota (ἀρχικυβερνήτης) della flotta: incarico che ricoprì non soltanto durante la discesa del fiume mwlwIndo, ma in tutto il lungo e pericoloso viaggio sino al mwmagolfo Persico. Alessandro fu così soddisfatto del suo lavoro che, al suo arrivo a mwmqSusa, premiò Onesicrito e Nearco con una corona d'oro.cite-ref-6[6].
Non conosciamo, comunque, con certezza le circostanze che lo portarono ad accompagnare Alessandro in Asia, né in quale veste lo ha frequentato, ma sappiamo dal suo racconto che nel mwra326 a.C., durante la spedizione in India, il re, che sapeva della sua adesione al mwrqcinismo, lo inviò a un incontro con i mwrgfilosofi indiani, chiamati dai greci mwrwgimnosofisti (Γυμνοσοφισταί, traducibile con "sapienti, saggi" (sophistái) "nudi"(gymnói)).cite-ref-9[9] Di questo incontro riferiscono vari autoricite-ref-10[10] che raccontano come, a due miglia da mwuaTassila, Onesicrito si trovò dinanzi a una quindicina di uomini nudi, sdraiati in terra, che risero sonoramente alla vista del visitatore straniero vestito di tutto punto con un cappello macedone, stivali sino al ginocchio e un mantello. Lo invitarono quindi a spogliarsi nudo se voleva dialogare con loro ma il calore del sole era tale che Onesicrito, nel timore di scottarsi, esitava a togliersi i vestiti. Il saggio più anziano allora lo scusò e cominciò a parlare lodando Alessandro guerriero ma anche amante della cultura e a chiedere notizie di mwuqSocrate, mwugPitagora e Diogene che apparivano ai loro occhi uomini saggi e dabbene ma troppo aderenti alle convenzioni sociali e poco attenti alla natura. Da questo colloquio Onesicrito si convinse che i gimnosofisti erano molto vicini alla sua dottrina cinica. Nel racconto si narra poi di come i "saggi nudi" giunti a Tassila pranzassero con Alessandro e di come il vecchio mwuwguru Calano seguì la spedizione fino a Susa tenendo lezioni agli ufficiali macedoni interessati alla sua filosofia.
Come fu educato Alessandro
Diogene Laerziocite-ref-12[12] attesta che Onesicrito, imitando lo stile della mwzamwzqCiropedia di mwzgSenofonte, aveva scritto un'opera su Alessandro, per noi perduta, in almeno 4 libri, intitolata mwzwCome Alessandro fu educato (mwaaΠῶς Ἀλέξανδρος Ἤχθη)cite-ref-13[13]: proprio l'imitazione di Senofonte spiega che sicuramente Onesicrito aveva seguito il sovrano macedone in tutta la sua parabola biografica, dalla nascita all'educazione alla morte, non tralasciando quelli che sarebbero divenuti i mwbqtopoi dell'mwbgalessandrografia: l'educazione presso mwbwAristotele, mwcaBucefalo, l'amicizia con mwcqEfestione, la sovrumana resistenza alle fatiche e ferite e il carisma presso le truppecite-ref-14[14].
Nell'opera, i toni adulatori si alternano a riflessioni filosofiche che esaltano il cinismo e lo stesso Alessandro vi è rappresentato come un filosofo cinico. La realtà da lui descritta come testimone oculare è talora trasfigurata in visioni fantastiche e favolose, tanto che il suo scritto cadde presto in discredito presso importanti autori come mwdwStrabonecite-ref-15[15], mwfaPlutarco, mwfqAulo Gelliocite-ref-16[16] che lo criticano aspramente. Rimane, tuttavia, l'importanza di Onesicrito per le prime descrizioni che egli diede di luoghi sino ad allora sconosciuti: in particolare, egli fu il primo autore ad aver menzionato l'isola di Taprobanecite-ref-17[17], oggi conosciuta come mwhgSri Lanka.
La sua trasfigurazione filosofico-avventurosa di Alessandro influenzò, comunque, non poco la mwiavulgata su Alessandro, accanto a Clitarco, confluendo, si può pensare, nel mwiqmwigRomanzo di Alessandro e, tramite esso, nel mwiwXII secolo, nel mwjamwjqRoman d'Alexandre, di Lambert le Tort, mwjwAlexandre de Bernay e altri, dedicato ad Alessandrocite-ref-18[18].
Note
cite-note-11. ↑ mwmgDiogene Laerzio, VI 75.
cite-note-22. ↑ Secondo mwngGiovanni Reale molto probabilmente si tratta di due Onesicrito, uno di Astipalea e uno di Egina, entrambi discepoli di Diogene (in D. Laerzio, mwnwVite e dottrine dei più celebri filosofi, a cura di mwoaGiovanni Reale, Milano, Bompiani, 2005, p. 1431, nota 297).
cite-note-33. ↑ mwpaGabriele Giannantoni, mwpqSocratis et Socraticorum reliquiae, Volume 3, Napoli, mwpgBibliopolis, 1985, p. 402.
cite-note-44. ↑ Il diario si ritrova in buona parte confluito negli'mwqgIndikà di mwqwFlavio Arriano
cite-note-55. ↑ Daniele Forconi, mwrwAlessandro Magno, Firenze, mwsaGiunti Editore, 2002, p. 99.
cite-note-66. ↑ mwtaArriano, mwtqmwtgAnabasi di Alessandro VI 2, 6; VII 5, 9; mwtwIndikà 18; Curzio Rufo, IX 10, 3; X 1, 10; mwuaPlutarco, mwuqmwugAlessandro 66.
cite-note-77. ↑ Arriano, mwvgAnabasi, VII 20; mwvwIndikà, 32.
cite-note-99. ↑ Con tale parola furono definiti poiché consideravano i vestiti come ostacoli alla purezza del pensiero e la nudità come la condizione più prossima a quella naturale.
cite-note-1111. ↑ Plutarco, mw0wAlessandro, 46.
cite-note-1212. ↑ VI, 84.
cite-note-1313. ↑ I frammenti in mw2gFGrHist 134.
cite-note-1414. ↑ Tutti eventi testimoniati nei 38 frammenti testuali raccolti da Jacoby, 21 dei quali riguardanti la campagna indiana.
cite-note-1515. ↑ Strabone, XV, mw4qpassim.
cite-note-1616. ↑ mw5qAulo Gellio, IX, 4.
cite-note-1717. ↑ Strabone, XV, p. 691; Plinio il Vecchio, VI 24.
cite-note-1818. ↑ mw7aEnciclopedia Treccani alla voce corrispondente.
Bibliografia
• L. Pearson, mw8aThe lost histories of Alexander the Great, London, Scholars Press, 1960, pp.mw8q 83–149.
• P. Pedech, mw8wHistoriens compagnons d'Alexandre: Callisthène, Onésicrite, Néarque, Ptolémée, Aristobule, Paris, Les Belles Lettres, 1984.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikisource
• Wikisource contiene una pagina dedicata a Onesicrito
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itOnesìcrito di Astipalea, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaArnaldo Momigliano, ONESICRITO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.